Detto da loro

Raoul Bova furioso: “Emergenza gestita da incompetenti”

In ritiro forzato a casa in compagnia delle figlie e della moglie Rocio Morales, Raoul Bova ha scelto come tanti la piattaforma offerta da Instagram per un piccolo sfogo di natura personale. L’attore ha voluto ritrarsi in atteggiamenti familiari, intento a giocare con le bambine, senza però negare ai suoi follower una riflessione di natura polemica nei confronti della gestione pubblica dell’emergenza. Escludendo ovviamente dal discorso gli operatori ospedalieri e medici in questi giorni schiacciati dalla pressione, Bova ha infatti concentrato la propria accusa alla sfera esclusivamente politica.

“Non ci sono mascherine, non ci sono attrezzature, Dio ci aiuti”: lo sfogo di Raoul Bova, confinato a casa, nei giorni dell’emergenza sanitaria

Una riflessione me la vorrei concedere“, ha scritto dunque Raoul Bova su Intagram. L’attore aveva postato un breve video delle figlie, sotto al quale ha però affidato una riflessione dai toni più pesanti. “Questa emergenza è gestita da persone competenti? Come abbiamo fatto allora ad arrivare a questo punto? Dove sono le mascherine? Dove sono i respiratori per la gente che sta morendo? Che Dio ci protegga“. Un’allusione non velata ai problemi gestionali incontrati dal mondo politico in queste ore di emergenza.

Al tono duro della requisitoria, Raoul Bova ha anche affiancato una riflessione più serena,incentrata sul suo ruolo genitoriale nei confronti delle figlie in un simile periodo. “Tanto sforzo per far ridere i bambini, con la morte nel cuore”, le sue parole in calce al video. “Pensando alle persone decedute, e a quelli che non sono messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza“. In chiusura, anche un pensiero al mondo dei medici e degli infermieri, protagonisti di questi giorni: “Grazie anche a tutti gli eroi di questa emergenza“, le parole della star, “medici, paramedici e anche volontari“.

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